IL MIO PERCORSO SPIRITUALE



Ero ancora piccola, intorno ai dieci anni, quando capii per la prima volta che il mondo era diverso da come lo insegnavano a scuola, e più piani dell'esistenza si sovrapponevano.
Abitavo in una casa isolata, in mezzo alla natura, e avevo vissuto molti lutti familiari.
Non riuscivo a controllare le mie capacità, che spesso si manifestavano al calar del sole, riempiendomi di paura e sogni angoscianti. Il non poter condividere le mie esperienze con i bambini della mia età, più giocosi e spensierati, mi rendeva taciturna, introversa, isolata.
Volevo che tutto ciò finisse, e cercai di dominarmi, ridurre quella che gli adulti chiamavano "un'accesa fantasia". Finì tutto. Ero finalmente diventata una bambina come tutte le altre.
A sedici anni, mi interessai improvvisamente di tutto il mondo esoterico. Astrologia, cartomanzia, chiromanzia, reincarnazione, angeli, telepatia... avevo digiunato per anni ed ora una fame incredibile di sapere si era impossessata di me.
A scuola, la madre di una mia amica mi notò, mi portò a casa e iniziò a farmi da maestra. Mi prestò molti testi, da Papus a Ramacharaca alla società teosofica. Grazie a lei presi, di nascosto da mia madre, il primo livello di reiki e feci la mia prima - ed unica - seduta di channelling. Ero contenta. Avevo trovato una maestra, iniziavo a conoscere e a manipolare l'energia che muove il mondo. Finchè un giorno capitò una cosa inattesa. La mia maestra mi disse che finalmente ero pronta per comprendere. Che sarebbe arrivata presto la fine del mondo, che Gesù era un alieno, e altri rivelazioni deliranti. Non le dissi niente, non cercai di farla ragionare, sentivo che sarebbe stato inutile. Mi alzai, la salutai come un'umile allieva saluta chi le ha - comunque - insegnato molte buone cose. Non l'ho mai più incontrata. Scendendo con l'ascensore dal suo appartamento, guardando la mia immagine triste riflessa nello specchio, mi ripetei:"Mai più maestri".
Mi sentivo molto sola. Avevo si un'amica che s'interessava, come me, di esoterismo, ma aveva decisamente scelto il "sentiero della mano sinistra" e cercava a tutti i costi di far parte di una nota setta torinese. L'unico rimpianto che ho è di non esserle stata vicina in quei momenti.
Iniziai l'università, e l'impostazione razionale della facoltà di Psicologia attenuò il mio interesse per l'occulto. Adoravo però Jung, l'unico studioso capace di coniugare esoterismo e psicologia.
Al quarto anno di univrsità incontrai una cartomante molto solare e diventammo subito buone amiche. Fu lei ad incoraggiarmi nel trasformare quella che per me era, da anni, una passione, in un lavoro. Con lei feci i primi banchetti all'aperto e i primi consulti nei locali pubblici. Eravamo come sorelle che dividevano la stessa sorte. Grazie ai guadagni di cartomante riuscivo a pagarmi la retta universitaria.
Fino a quel momento avevo vissuto soprattutto il lato femminile della spiritualità, avendo conosciuto soprattutto ragazze e donne legate a quel mondo. Gli uomini li vivevo soprattutto come inferiori, superficiali, bassamente dominati dalle loro pulsioni e passioni. Quanto mi sbagliavo.
Sapevo che un mio conoscente aveva aperto una libreria esoterica. Ero curiosissima. Era un periodo molto difficile per me, avevo appena concluso una relazione molto travagliata ed ero davvero triste.
Quando entrai nel negozio mi sentìì subito più serena, come se tutti i dispiaceri provati non avessero il potere di oltrepassare quella soglia. Riconobbi il mio amico, Andrea, dietro il bancone. Non so come, tornai molte altre volte in quel negozio. Andrea aveva la rara capacità di farmi ridere, farmi stare bene, passavamo pomeriggi interi a parlare di esoterismo. Mi stupiva la sua enorme cultura e preparazione, nonchè la sua visione della moralità. Avevo sempre conosciuto uomi ni molto libertini, ed io stessa non avevo mai riflettuto a lungo sul valore delle mie azioni rispetto al mio percorso spirituale. Quando lui mi propose di lavorare come cartomante nel suo negozio ne fui felicissima: i miei clienti avevano finalmente uno spazio dedicato a loro, molto intimo e accogliente.
Di li a poco conobbi un altro uomo che avrebbe rivoluzionato il mio percorso esoterico: Aldo Castelli. Fondatore della prima Scuola di Alta Magia in Italia, dotato di una preparazione teorica e pratica vastissima, fu il primo a vedere in me un grande potenziale in campo magico. Non l'ho mai considerato il mio maestro, sia per la mia precedente esperienza che per la sua naturale propensione a porsi nei miei confronti come un amico e un mentore. Grazie a lui, e ad Andrea, mio compagno di viaggio, ho appreso le dinamiche che muovono la magia Salomonica e Haitiana.
Il lavoro magico che in assoluto prediligo è il rituale di avvicinamento. Adoro unire i destini di due persone, vedere crescere gradualmente i loro sentimenti e l'attrazione... Penso che se la magia ci è stata data è stato innanzi tutto per farci comprendere di quanto Amore sia dotato l'universo. Le entità benefiche (Angeli, Elementali, Spiriti, Loah...) non aspettano altro che una nostra preghiera, invocazione, la luce di una candela, il profumo dell'incenso e, sopra ogni cosa, la purezza del nostro cuore.
Il mondo è così pieno di MAGIA.